La dea Atena

La dea Atena era, nella mitologia greca, la dea della sapienza, della saggezza, dell'artigianato e della guerra (ma non quella violenta e irrazionale di Ares; lei si occupava delle guerre difensive). Era la figlia di Zeus e dela titanide Meti, anche lei una divinità che rappresentava l'astuzia e la sapienza. Il suo omologo romano è Minerva.

La maggior parte degli dèi sono nati normalmente, ma non Atena. Zeus era innamoratissimo di Meti e così l'aveva sposata (lei fu la prima moglie). Ma Gaia e Ouranus predissero che, qualora Meti avrebbe avuto per primo una figlia, dopo di lei avrebbe avuto un figlio che sarebbe stato più potente di suo padre. Meti rimase subito incinta e Zeus aveva molta paura di perdere la sua posizione come sovrano degli dèi. Alla fine gli venne un'idea "brillante": convinse sua moglie a trasformarsi in una goccia d'acqua (o in una mosca) e la inghiottì! Problema risolto, niente moglie incinta, niente figli a detronizzarlo!

Poco dopo, però, Zeus cominciò ad avere dei terribili mal di testa, perché la figlia della moglie incinta continuava a crescere ... dentro la sua testa. Tutti gli dèi e le ninfe si riunirono intorno a lui. Nessuno poteva aiutarlo, tranne Efesto, il quale prese un martello e spaccò la testa del grandissimo Zeus. (Naturalmente, cosa sarebbe un mito greco senza versioni? Altri dicono che fu Prometeo ad aprire la testa di Zeus).

E miracolo! La dea Atena saltò fuori completamente cresciuta, vestita e armata, con un grido fortissimo, che fece tremare i cieli e la terra.

Zeus guardava la figliola con molto orgoglio. Anche Era la guardava con ammirazione. L'armatura di Atena era bellissima ed aveva dei colori cangianti. Efesto tentava di capire che tipo di dono le poteva portare, per ottenere i suoi favori, ma non trovò niente degno di lei, dato che aveva già questa armatura meravigliosa.

La dea Atena era anche la dea della guerra, ma rappresentava le azioni di guerra strategiche e pianificate con cura, e si occupava delle guerre combattute per una buona causa e per difendersi; come tale era diversa da Ares, il quale combatteva solo per il gusto del sangue.

La dea Atena era anche una dea delle arti, della letteratura, della tessitura e di tutti i mestieri femminili. In quanto tale, era la prottetrice dei tessitori, dei filatori e dei ricamatori.

Atena e Poseidone fecero un concorso per decidere a chi doveva essere intitolata la città di Atene (la quale, a quel tempo, non aveva ancora un nome). Poseidone colpì la terra e fece uscire una sorgente con acqua salata, che donò agli abitanti. La dea Atena, invece, fece l'olivo, il quale poteva dare alla gente legno, olio e cibo. Il suo dono fu molto apprezzato e così lei divenne la prottettrice della città, la quale prese il nome della dea, Atene.

Alle nozze di Teti e Peleo, quando Eris gettò la mela d'oro in mezzo agli ospiti, Atena fu una delle tre dee che sostenerono di aver diritto alla mela (insieme con Afrodite ed Era), in quanto "la più bella". La soluzione di questo concorso di bellezza fu messa nelle mani di Paride, il quale scelse Afrodite. Perciò, la dea Atena decise di combattere a fianco degli Achei e contro i Troiani, durante la guerra di Troia.

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