Il dio Marte - dio romano
della guerra

   Il dio Marte era il dio romano della guerra, che in seguito fu identificato con il dio greco Ares. Le leggende che lo riguardano sono principalmente un adattamento di quelle greche, per ciò era considerato figlio di Giunone e Giove.

   Il poeta romano Ovidio narra una strana versione della sua nascita: secondo lui, Giunone era gelosa perché la figlia di Giove, Minerva, nacque senza l'aiuto di una donna, perciò volle avere un figlio senza l'aiuto dell'elemento maschile. Flora, la dea della vegetazione, le diede un fiore magico e, semplicemente toccandolo, Giunone rimase incinta di Marte.

   Il mese di marzo era dedicato a Marte (di cui prese anche il nome), e per questo il dio era considerato anche dio della primavera. Ma... l'inizio della primavera significava anche l'inizio delle campagne di guerra (con tanti cari saluti a "primavera, stagione dell'amore"). Marte era celebrato anche in ottobre, il mese in le campagne di guerra finivano e le armi venivano purificate e conservate.

   Tra le sue moltissime avventure, quella con Anna Perenna è davvero divertente. Il dio chiese alla vecchia Anna di aiutarlo a conquistare Minerva, ma la cosa era impossibile - la dea non avrebbe rinunciato al suo voto di castità. A questo punto Anna disse al dio Marte che Minerva aveva accettato e che lo avrebbe atteso quella notte da lei. Il dio entrò nella stanza oscura, tutto contento, invece lì si trovava Anna la vecchietta ad attenderlo, la qaule accese una torcia e si fece due risate sul conto del dio.

   Per la sua relazione d'amore con Venere (la controparte romana di Afrodite), consultate la pagina su Ares. 

   Il dio romano Marte era considerato il padre di Romolo e Remo, i fondatori della città di Roma. Egli si innamorò di una vestale, Rhea Silvia, e la sedusse. Nacquero due gemelli, che furono abbandonati nella foresta dal nonno (che ovviamente non era molto felice del lor arrivo al mondo). Marte mandò una lupa prendersi cura di loro (il lupo e il picchio erano i suoi animali sacri). Ecco perché i Romani si consideravano figli del dio Marte - e così anche altre tribù italiche (come si può vedere, era molto popolare come antenato).

Ecco alcune immagini di Marte:




Venus and Mars
Venus and Mars
Saraceni, Carlo
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Venus and Mars, c. 1485
Venus and Mars, c. 1485
Botticelli, Sandro
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Allegory (Venus, Mars, Flora, Cupid)
Allegory (Venus, Mars, Flora, Cupid)
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Venus and Mars, Victory and Cupid
Venus and Mars, Victory and Cupid
Bordone, Paris
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Se volete sapere che aspetto ha il pianeta che porta il nome del dio Marte, eccolo quà:



Mars from Viking Orbiter
Mars from Viking Orbiter
Ressmeyer, Roger
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For more pictures of the Roman god Mars, click here.

And here are some pictures in which the god appears with his Greek name, Ares.

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